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News 2009
E' in linea la NewsLetter Arsial, dedicata ai temi dell’Agricoltura Sociale, uno strumento utile alle aziende agricole del Lazio, affinché possano meglio orientarsi nei nuovi scenari di un’agricoltura moderna e multifunzionale.
Rete Fattorie Sociali ha un proprio Coordinamento in Sicilia
E' nato il Coordinamento della Rete Fattorie Sociali della Sicilia. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa svoltasi il 18 dicembre scorso ad Agrigento, presso il Palacongressi, il Presidente della Rete, Alfonso Pascale, il Presidente di Acli Terra, Michele Zannini, il Presidente di AIAB, Andrea Ferrante, il Presidente di ALPA, Antonio Carbone, e il Vice Presidente di CNCA Sicilia, Salvo Cacciola.
Promosso nel corso di un'affollata riunione da organizzazioni, aziende agricole, comunità di accoglienza, associazioni di genitori onlus, operatori sociali e ricercatori interessati a promuovere progetti di agricoltura sociale, il Coordinamento regionale supporterà le esperienze già in essere in Sicilia e curerà lo sviluppo di nuove iniziative, mediante attività di animazione territoriale, formazione, progettazione, ricerca e interlocuzione con le istituzioni regionali e locali. Nel corso della conferenza stampa, Salvo Cacciola ha riferito sull'attività di divulgazione svolta in Sicilia dalle organizzazioni promotrici, che ha già indotto 50 strutture ad aderire alla Rete, e ha annunciato un'iniziativa pubblica agli inizi del prossimo anno, aperta agli operatori e alle istituzioni, in cui sarà lanciato il programma di lavoro del Coordinamento regionale.
Nel suo intervento, Pascale ha espresso il proprio plauso per l'iniziativa ed ha assicurato il massimo sostegno dell'Associazione alle attività che saranno avviate nei prossimi mesi in Sicilia.
COMUNICATO STAMPA 20/09/09. Progetto giovani e terre pubbliche Nell’ambito della Festa Nazionale dell’Altraeconomia, si è svolto nei giorni scorsi a Roma l’Incontro organizzato dalla Rete Fattorie Sociali su "Terre pubbliche ai giovani: una proposta antica per un’agricoltura nuova”.
Alla riunione hanno partecipato numerosi giovani che vedono nelle attività agricole multifunzionali un’opportunità per realizzare il proprio progetto di vita.
Nel corso dell’iniziativa è stata esaminata la norma inserita nel recente “decreto anticrisi” che contiene tre indicazioni:
1) entro il 4 ottobre l’Agenzia del demanio, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole, dovrà individuare i beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola;
2) con decreto del Ministero delle politiche agricole, di concerto con il Ministero dell’economia, dovranno essere adottati gli indirizzi per affittare detti beni a giovani imprenditori agricoli;
3) con le stesse modalità anche gli enti pubblici statali e le Regioni potranno cedere in affitto terreni agricoli di cui siano proprietari.
E' stata, inoltre, sottolineata l'esigenza di porre la necessaria attenzione anche all'utilizzo delle terre collettive e dei beni agricoli confiscati alle mafie.
La Rete Fattorie Sociali aveva raccolto on line migliaia di firme per richiedere l’utilizzo delle terre di proprietà pubblica, mediante la cessione in affitto e sulla base di progetti coerenti con finalità collettive e frutto della partecipazione dei territori interessati; ed ora che questo primo provvedimento è stato approvato, essa ha ribadito l'intenzione di svolgere ogni utile iniziativa per ottenerne una rapida e valida attuazione.
"Innanzitutto segnaleremo all'Agenzia del demanio - ha precisato il presidente della Rete, Alfonso Pascale - l'esistenza di beni agricoli di proprietà dello Stato non utilizzati. Studieremo poi dei criteri di cessione dei terreni che oltre al requisito dell'età dei richiedenti prevedano elementi qualitativi dei progetti produttivi riferiti a finalità sociali e ambientali. Assicureremo, inoltre, ai soggetti che intendono attivarsi una serie di azioni informative e formative per elaborare validi progetti che tengano conto delle opportunità e dei bisogni del territorio".
A conclusione dell’Incontro la Rete Fattorie Sociali ha, pertanto, deciso di coinvolgere le organizzazioni agricole, ambientaliste e del Terzo Settore al fine di avviare una forte azione unitaria volta ad ottenere una efficace gestione della normativa.
In particolare, la Rete promuoverà nei prossimi giorni una riunione di tutte le organizzazioni disponibili per:
1) formulare i criteri di cessione dei terreni da proporre al Ministero delle politiche agricole, prima che sia emanato il decreto contenente gli indirizzi in materia;
2) programmare nei territori interessati le attività di animazione volte a suscitare il protagonismo e la progettualità dei soggetti locali.
10/09/09 Rete Fattorie Sociali: Proposte di emendamenti al Piano Strategico Nazionale
Lo scorso 25 giugno la Rete delle Fattorie Sociali ha elaborato alcune proposte emendative al Piano Strategico Nazionale e le ha presentate al Tavolo di Partenariato della Rete Rurale Nazionale, suscitando interesse e attenzione. Lo stesso testo è stato trasmesso ufficialmente al Ministero delle Politiche Agricole, leggermente rivisto anche alla luce della discussione. Per leggere il testo con le proposte emendative clicca qui.
(rete fattorie sociali)
10/09/09 Non si potranno vendere i terreni di pregio di proprietà dell'ARSIAL:
primo importante risultato della petizione sulle terre pubbliche promossa dalla Rete Fattorie Sociali"
La Rete Fattorie Sociali ha inviato a tutti coloro che hanno aderito alla petizione terre pubbliche la seguente nota: ?La Rete delle Fattorie Sociali
informa che la petizione popolare per l?utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei cittadini, da molti sostenuta attraverso il sito della Rete Fattorie Sociali, ha conseguito un primo importante risultato. La Regione Lazio ha, infatti, approvato il Regolamento Regionale 20 maggio 2009, n. 7, "Disciplina dell?alienazione e della gestione dei beni immobili di proprietà dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e Innovazione dell'Agricoltura del Lazio (ARSIAL)". Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, con cui si dispongono le modalità di vendita agli agricoltori dei terreni espropriati con le leggi di riforma fondiaria del 1950 e rimasti ancora nella disponibilità dell?ARSIAL. Il Regolamento accoglie nella sostanza la nostra richiesta perché dispone, per una parte cospicua di tali beni, anche un vincolo di inalienabilità. L'art. 3, comma 2, così recita: "Le aree agricole di proprietà dell'ARSIAL di particolare ampiezza aventi significativo rilievo ambientale e paesaggistico costituiscono un patrimonio fondamentale della Regione Lazio che va tutelato e valorizzato ma non alienato. Tali aree possono essere date in affitto, in locazione o in concessione, anche a titolo gratuito, nel caso di iniziative di particolare rilevanza sociale ovvero utilizzate per la realizzazione di progetti specifici". In virtù di tale norma, la Rete Fattorie Sociali potrà finalmente aprire un confronto serio al Tavolo Regionale dell?Agricoltura Sociale della Regione Lazio per individuare le proprietà dell?ARSIAL rilevanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, e dunque inalienabili, e concordare le modalità con cui rendere disponibili tali beni per progetti di utilità sociale. C'è ora da gestire bene questo parziale successo dell?iniziativa, a cui voi avete contribuito con il vostro sostegno, chiedendo alla Regione Lazio di estendere il principio affermato in detto Regolamento a tutti i terreni di proprietà pubblica della Regione, delle Province e dei Comuni. Nello stesso tempo, occorre avviare una iniziativa efficace a livello nazionale per ottenere una norma statale che ponga un vincolo di inalienabilità delle terre pubbliche destinate all?agricoltura per realizzare progetti di utilità sociale. (rete fattorie sociali)
“Benessere in Fattoria”: parte in Calabria un nuovo progetto di agricoltura sociale
La Cooperativa Sociale “L’Arco” in collaborazione con il Centro di Salute Mentale del Repentino e con il patrocinio della Regione Calabria organizza il 10 e 11 settembre 2009 a Decollatura (CZ), presso l’Hotel Palanoce il Convegno inaugurale del Progetto "Benessere in Fattoria" sul tema: “La funzione sociale dell'agricoltura nella terapia riabilitativa del disagio in Calabria”.
Parteciperanno tra gli altri Alfonso Pascale, presidente della Rete Fattorie Sociali, Fabio Comunello, presidente della Cooperativa agricola sociale “Conca d’Oro”, Marinella Marino, Dirigente Generale del Dipartimento Politiche Sociali della Regione Calabria, Pino Gaudio, ricercatore INEA, Valerio Donato, Commissario ARSSA, Paolo Cipriani, Direttore ACLI Terra, Salvino Moro, presidente dell’AIAB Calabria, Pietro Molinaro, presidente della Coldiretti Calabria.
Obiettivo del progetto “Benessere in Fattoria" è quello di promuovere produzioni locali che abbiano evidenti caratteristiche di tipicità e che siano realizzate secondo metodologie di produzione eco-sostenibili. Intende inoltre, offrire una serie di servizi alla persona svantaggiata, elaborando un percorso individualizzato, che tenga conto delle effettive esigenze del soggetto e integrandole all'interno del ciclo produttivo agricolo.
24/07/09: Rafforzata l'Agricoltura Sociale nella Politica di Sviluppo Rurale:
soddisfazione della Rete Fattorie Sociali Riguardano anche l'Agricoltura Sociale le modifiche apportate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali al Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale, al fine di adeguarlo alle decisioni scaturite dell?accordo sull?Health Check. È stato, infatti, previsto che, nell?ambito dell?azione-chiave volta ad ammodernare le imprese agricole e migliorarne le performance ambientali, una particolare attenzione dovrà essere rivolta alle forme di gestione dei fattori produttivi in grado di accrescere le capacità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. È stata inoltre individuata, tra i nuovi fabbisogni del settore agricolo e agroindustriale, anche la realizzazione di apposite azioni di commercializzazione, marketing e informazione verso i consumatori riguardanti i prodotti provenienti dall?Agricoltura Sociale. Si è infine inserito tra le priorità per i Poli urbani il sostegno alle iniziative di Agricoltura Sociale rivolte a soddisfare la domanda di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali proveniente dalle popolazioni urbane.
La Rete Fattorie Sociali esprime soddisfazione perché il documento del MIPAAF ha accolto pienamente le proprie proposte e chiede che, nel negoziato aperto con la Commissione Europea, il nostro Paese difenda ora con convinzione le modifiche apportate al PSN, le quali permettono all'Agricoltura Sociale di esprimere meglio le sue potenzialità nell'interesse dei soggetti deboli e di tutti i cittadini. (rete fattorie sociali)
24/07/09: Assemblea della Rete Fattorie Sociali: l'agricoltura è decisiva per ridurre
le ingiustizie, sviluppare le capacità delle persone e proteggere la natura.
Si è svolta a Roma lo scorso 10 luglio l'Assemblea nazionale dell'Associazione Rete Fattorie Sociali, a cui ha partecipato oltre un centinaio di persone tra iscritti e invitati. L'agricoltura sociale - è questo il messaggio lanciato dall'Assemblea - è espressione di quell'economia civile che può contribuire direttamente e in modo decisivo a ridurre le ingiustizie, sviluppare le capacità delle persone e proteggere la natura oltre le politiche redistributive. Per fare i conti con la crisi economica, con le nuove paure, le insicurezze e i disagi del nostro tempo, dobbiamo tornare - ha detto il Presidente della Rete, Alfonso Pascale, nella sua relazione introduttiva - a riprogettare il nostro futuro e a perseguire un benessere non meramente consumistico ma inteso come ricerca di un senso da dare alle nostre vite e alle nostre capacità e come esito di più conoscenza, più rispetto per la natura, più inclusività sociale, più mobilità, più merito, più cura dei giovani. Si tratta di promuovere stili di vita e modelli di produzione, di investimento e di consumo compatibili con la protezione dell'ambiente, delle risorse e del clima, nella consapevolezza che il benessere umano coincide con il benessere dell'ecosistema. Durante l'assemblea si sono tracciate le attività della rete in questi mesi e il programma delle iniziative future. L'Assemblea ha valutato positivamente i primi risultati conseguiti nel Lazio a seguito della petizione popolare on line - promossa dalle Rete Fattorie Sociali - per l'utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei cittadini. L'Assemblea ha, inoltre, discusso e approvato il documento "Idee e proposte per una Carta dei Valori e dei Principi dell'Agricoltura Sociale" come contributo della Rete in vista della Comunità di Pratiche Italiana dell'Agricoltura Sociale in programma a Roma nel prossimo autunno. Per visualizzare il resoconto dell'assemblea clicca qui. Per visualizzare la relazione del Presidente della Rete Alfonso Pascale, clicca qui. (rete fattorie sociali)
COMUNICATO STAMPA 24/07/09
Passa alla Camera la norma che impone di valorizzare i beni agricoli di proprietà pubblica mediante l'affitto.
Occorre un tavolo di confronto per individuare i criteri di valutazione dei progetti imprenditoriali La Rete Fattorie Sociali valuta positivamente la norma inserita nel decreto legge recante provvedimenti anticrisi, approvato oggi dalla Camera dei Deputati, che prevede la cessione in affitto dei beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici a giovani imprenditori agricoli sulla base degli indirizzi adottati con decreto del Ministro delle Politiche Agricole di concerto con il Ministro dell’Economia.
La norma recepisce la richiesta posta a base della petizione popolare lanciata dalla Rete, insieme alle organizzazioni agricole, al terzo settore e al mondo ambientalista, volta a scongiurare la vendita dei terreni di proprietà pubblica ed a prevedere il loro utilizzo a fini sociali mediante la cessione in affitto.
E’ un’opportunità che l’agricoltura sociale aspetta da tempo e che intende cogliere per soddisfare bisogni diffusi mediante l’avvio di iniziative imprenditoriali che valorizzino beni agricoli pubblici.
E’ necessario ora istituire un tavolo nazionale di confronto con tutte le forze sociali per individuare validi ed efficaci criteri di valutazione dei progetti imprenditoriali, con particolare riguardo alle valenze sociali, occupazionali e ambientali.
La Rete Fattorie Sociali seguirà con attenzione l’individuazione e il trasferimento – a cui l’Agenzia del Demanio, d’intesa con il Ministero delle Politiche Agricole, dovrà provvedere nei 60 giorni successivi all’approvazione del decreto legge – dei beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola al patrimonio disponibile dello Stato, nonché le procedure che saranno attivate dalle Regioni e da altri enti pubblici statali proprietari di beni agricoli.
COMUNICATO STAMPA 21/07/09
Rafforzata l'Agricoltura Sociale nella Politica di Sviluppo Rurale: soddisfazione della Rete Fattorie Sociali
Riguardano anche l’Agricoltura Sociale le modifiche apportate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali al Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale, al fine di adeguarlo alle decisioni scaturite dell’accordo sull’ Health Check.
E’ stato, infatti, previsto che, nell’ambito dell’azione-chiave volta ad ammodernare le imprese agricole e migliorarne le performance ambientali, una particolare attenzione dovrà essere rivolta alle forme di gestione dei fattori produttivi in grado di accrescere le capacità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
E’ stata inoltre individuata, tra i nuovi fabbisogni del settore agricolo e agroindustriale, anche la realizzazione di apposite azioni di commercializzazione, marketing e informazione verso i consumatori riguardanti i prodotti provenienti dall’Agricoltura Sociale.
Si è infine inserito tra le priorità per i Poli urbani il sostegno alle iniziative di Agricoltura Sociale rivolte a soddisfare la domanda di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali proveniente dalle popolazioni urbane.
La Rete Fattorie Sociali esprime soddisfazione perché il documento del MIPAAF ha accolto pienamente le proprie proposte e chiede che, nel negoziato aperto con la Commissione Europea, il nostro Paese difenda ora con convinzione le modifiche apportate al PSN, le quali permettono all’Agricoltura Sociale di esprimere meglio le sue potenzialità nell’interesse dei soggetti deboli e di tutti i cittadini.
Roma, 10 luglio 2009: Assemblea
Nazionale Rete Fattorie Sociali Venerdì 10 Luglio 2009, ore
10.00 - 14.00 , si terrà a Roma presso l'Istituto
Tecnico Industriale Statale "Galileo Galilei" sito
in Via Conte Verde 51 (metro A fermata Manzoni -
zona Esquilino), l'Assemblea dell'Associazione Rete
Fattorie Sociali. Ad un anno di distanza dal
precedente incontro l'Assemblea vuole costituire un
momento di valutazione dell'attività svolta e si
darà un programma di iniziative per i prossimi mesi.
In occasione del convegno sull'Agricoltura Sociale
organizzato dall'ARSIA Toscana e svoltosi a Firenze
il 29 Maggio u.s. presso Terra Futura, si è
convenuto di organizzare a Roma per il prossimo
autunno La Comunità di Pratiche Italiana
dell'Agricoltura Sociale. La Rete Fattorie Sociali
intende partecipare attivamente alla preparazione di
detto evento ponendo in discussione un proprio
contributo di idee e proposte per una
Carta dei Valori e dei Principi dell'Agricoltura
Sociale.
Vorremmo che il dibattito su tale documento possa
coinvolgere non solo tutte le realtà
dell'Agricoltura Sociale presenti nel nostro paese
ma anche l'insieme delle Istituzioni, Associazioni,
Cooperative, Aziende, tecnici, ricercatori e singoli
cittadini interessati a promuovere iniziative per
affermare questo modello di welfare nelle nostre
campagne. L'Assemblea discuterà anche il programma
della Rete dei Saperi e delle Conoscenze sui temi
dell'Agricoltura Sociale. Pertanto l'assemblea è
aperta sia agli associati che ai non associati e per
meglio organizzare i lavori è richiesta una conferma
di partecipazione entro il 6 luglio all'indirizzo
info@fattoriesociali.com. Per
visualizzare la Carta dei Valori e dei Principi
dell'Agricoltura Sociale clicca qui (rete
fattorie sociali).
Percorsi Formativi figure
professionali per soggetti affetti sindrome Asperger È stato approvato l?Avviso per la realizzazione
di percorsi formativi per figure professionali da
impegnare nel sostegno e nell'assistenza di soggetti
disabili affetti da sindrome di Asperger (SA) ed
autismo ad alto funzionamento (HFA) - P.O.R. Lazio
Ob. 2, Competitività Regionale e Occupazione, FSE
2007/2013, Asse III, Inclusione Sociale, Obiettivo
specifico g) - annualità 2009. Scadenza il
30/06/2009 alle ore 12.00. Maggiori informazioni all?indirizzo
http://www.sirio.regione.lazio.it/default.asp?id=313&bando_id=4362
(aiab)
Regione Lazio: pubblicato nuovo
bando per le Cooperative Sociali Con la
Determinazione n. 583 del 25 marzo 2009 La Regione Lazio ha approvato l'Avviso pubblico
per la concessione di contributi finalizzati alla
promozione e al sostegno delle imprese cooperative e
dei loro consorzi, con sede legale e operativa nel
territorio regionale, nell'ambito della Legge
regionale n. 20/03. Il provvedimento è pubblicato
sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 13
del 7 aprile 2009 (parte terza).
Il bando prevede contributi a favore delle
cooperative per investimenti in immobilizzazioni
(acquisto macchinari, attrezzature, auto aziendali,
opere murarie, ecc.) e l'acquisizione di servizi
reali (progettazione, piani di promozione,
consulenze, ecc.), fino al 50 per cento delle spese
ammissibili e per un massimo di 80.000 euro.
La presentazione delle domande prevede una procedura
articolata in due fasi:
- Prenotazione telematica sul sito <www.incentivi.lazio.it,
accessibile dal sito <www.sviluppo.lazio.it
(entro 60 giorni dalla pubblicazione).
- Invio della domanda e della documentazione
cartacea alla Regione Lazio (entro 65 giorni dalla
pubblicazione) La prenotazione telematica sarà
attiva da mercoledì 8 aprile 2009.
(rete fattorie sociali)
Comune di Roma: Finanziamento alle
piccole imprese in periferia. Bando 2009 È stato
pubblicato il bando di 3,8 milioni di euro per la
creazione ed il sostegno alle piccole imprese delle
periferie di Roma. L'intervento punta al
potenziamento e alla diffusione dell'economia nelle
periferie romane, anche per creare nuova occupazione
e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.
Il Bando utilizza la legge 266/97 Art. 14
"Finanziamenti per lo sviluppo imprenditoriale in
aree urbane depresse", e assegna 3,8 milioni di euro
a progetti di importo compreso tra 20.000 e 400.000
euro, coprendo il 50% degli investimenti ammessi.
L'agevolazione viene concessa per il 25% sotto forma
di finanziamento a tasso agevolato dello 0,5% annuo
e il restante 25% a fondo perduto. Le imprese
beneficiarie del bando sono le micro e piccole
imprese di persone o di capitali, ditte individuali,
cooperative di lavoro o sociali, operanti in tutti i
settori di attività ad esclusione di: agricoltura e
pesca, attività estrattive e forniture di acqua e
energia, commercio all'ingrosso, somministrazione di
alimenti e bevande, attività finanziarie,
assicurative e similari, attività professionali e
associative. I progetti devono essere presentati
entro 60 giorni dalla pubblicazione sul sito
internet di Autopromozione Sociale <www.autopromozionesociale.it,
e realizzati entro 12 mesi dalla sottoscrizione del
contratto. Per informazioni: Risorse Rpr Spa,
Ufficio Agevolazioni alle Imprese dal lunedì al
venerdì dalle 9 alle 13, tel. 06.83199.312 -
06.83199.318. (rete fattorie sociali)
Come aderire alla Rete Fattorie
Sociali per il 2009
Stanno riprendendo in maniera sempre più serrata ed
entusiasta le attività dell’Associazione Rete
Fattorie Sociali. Un gruppo volontario operativo si
è formato all’ inizio dell’anno per dar ascolto e
risposta alle vostre e nostre necessità, per
aggiornarci su leggi, bandi, incontri e convegni e
infittire la rete di contatti con lo scopo di una
funzionalità più integrata da nord a sud Italia. La
Rete sta partecipando a bandi nazionali e regionali,
convegni ed eventi per ampliare maggiormente il
nostro e vostro campo di azione. Inoltre stanno
aumentando sempre più i contatti con le
amministrazioni pubbliche per ottenere una maggiore
attenzione verso l’agricoltura sociale. L’intento
della Rete è di partecipare alla crescita di un
movimento che promuova iniziative in tutto il Paese,
operando in stretto ra ccordo con altre reti in
Italia e in Europa. Vi informiamo che potrete
aderire all’Associazione per l’anno 2009 compilando
uno dei due moduli allegati, a seconda che
rappresentiate un'azienda o siate una persona a
vario titolo interessata, e attraverso un bonifico
di almeno € 10,00 da effettuare sul conto corrente
della Rete. Potrete poi inviare copia del modulo di
adesione via mail a
info@fattoriesociali.com o a mezzo fax al n.
062754953. Conto Corrente intestato a: Rete Fattorie
Sociali IBAN: IT29E0501803200000000116467.
Riceverete quindi via posta, fax o mail la ricevuta
di iscrizione.
Per scaricare la scheda aziende clicca qui;
per
scaricare la scheda competenze clicca qui.
Importante
accordo tra la Coop e la Fattoria Solidale del
Circeo Le insalate in busta della Fattoria Solidale
del Circeo si trovano anche sui banchi dei
supermercati Coop di tutto il Lazio. L'accordo
stipulato tra la grande struttura di distribuzione e
l?azienda di Pontinia è un'ulteriore tappa verso l'autosostenibilità
della fattoria sociale e dimostra la fattibilità di
progetti volti a creare nuovi posti di lavoro per
gli agricoltori disabili. L'iniziativa è un
ulteriore esempio di quanto sia concreta la
prospettiva di un?agricoltura capace, al tempo
stesso, di competere sul mercato e promuovere
giustizia sociale. Chi vuole vedere come è fatta la
busta di insalata può cliccare:
www.fattoriasolidaledelcirceo.com/poster.pdf. (rete
fattorie sociali)
Attentato al
presidente della cooperativa Valle del Bonamico
(Calabria) Nella notte del 6 aprile è avvenuto un grave
gesto di intimidazione della 'ndrangheta contro
Piero Schirripa, direttore sanitario dell'Ospedale
di Vibo Valentia e presidente della cooperativa
"Valle del Bonamico". I colpi di fucile esplosi - si
legge in una nota di Confcooperative - rappresentano
un gesto di barbarie inaccettabile e dimostrano che
la criminalità organizzata resta l'emergenza
primaria del Mezzogiorno. Una palla al piede che
scoraggia gli investitori e deprime le popolazioni
locali. Continuando su questa strada il Sud rischia
davvero di accumulare un ulteriore ritardo e di non
agganciarsi al treno dello sviluppo e della
competitività?. La cooperativa di cui Piero
Schirripa è presidente opera nelle zone della
Locride e offre opportunità di lavoro e riscatto ad
ex detenuti ma soprattutto si prefigge lo scopo di
sottrarre i giovani dal percorso criminale della
?ndrangheta. La Rete Fattorie Sociali esprime piena
solidarietà a Piero Schirripa. Per leggere il
comunicato stampa del Consorzio Goel
clicca qui. (rete fattorie sociali)
Lazio: guida
all'agricoltura biologica e sociale È in corso di realizzazione una Guida
all'agricoltura biologica nel Lazio. La guida sarà
stampata e pubblicata da una casa editrice nazionale
con una consolidata esperienza nel settore delle
guide turistiche e naturalistiche e sarà distribuita
in tutte le librerie italiane e, nel Lazio, anche
nelle edicole.
L'inserimento delle aziende biologiche nella guida è
completamente gratuito ed è ovviamente a discrezione
della redazione.
Nella guida sarà anche presente una scheda
sull'agricoltura sociale.
Le realtà che possono trovare spazio nella guida
sono:
* bioagriturismi o agriturismi biologici, cioè
agriturismi (ospitalità e/o ristorazione) la cui
azienda agricola è certificata biologica;
* aziende agricole biologiche che fanno la vendita
diretta in azienda o nei mercatini;
* ristoranti, wine bar, gelaterie ecc.;
* negozi biologici;
* Gruppi di acquisto e Gruppi di offerta;
* mercatini del biologico;
* altre realtà del biologico nel Lazio.
Per segnalare la propria realtà e partecipare alla
guida si può visitare la pagina Internet
http://www.lazioincampagna.com/Bioguida_Lazio/Bioguida_Lazio.html
oppure scrivere a
bioguida@yahoo.it.
Casal di Principe (CE): è nata la
prima cooperativa campana di Libera Terra Lo scorso 19 marzo 2009 a Casal di Principe (CE)
è stato siglato il protocollo d'intesa per dar vita
al percorso di costituzione della prima cooperativa
di Libera Terra in Campania. In occasione della
celebrazione del XV anniversario dell'assassinio di
Don Peppe Diana, Libera, Agenzia Cooperare con
Libera Terra e Comitato Don Peppe Diana assieme al
Commissario straordinario del Governo per la
gestione e la destinazione dei beni confiscati alle
mafie, il Prefetto di Caserta, la Regione Campania,
la Provincia di Caserta, l' Azienda sanitaria locale
Ce 2, il Comune di Cancello ed Arnone e Castel
Volturno, hanno il protocollo "Simboli e risorse di
Comunità Libere - Le Terre di Don Peppe Diana".
Trasformare le terre di camorra, confiscate ai
criminali, nelle Terre di don Peppe Diana, per
continuare, nel suo segno, a costruire comunità
alternative alle mafie. Questo il sogno di quanti,
in quest'anni, hanno tenuta accesa la fiaccola della
memoria del giovane sacerdote ucciso dalla camorra
nella sua chiesa.
Il progetto è produrre la mozzarella più buona del
mondo, quella che aggiunge al suo inconfondibile
sapore, il gusto in più della giustizia e della
libertà, utilizzando i terreni, gli allevamenti e i
caseifici confiscati al clan dei casalesi in
provincia di Caserta. Un'azienda diffusa sul
territorio casertano, che opererà nel settore
agroalimentare e lattiero-caseario con il metodo di
produzione biologico, partendo dai comuni di Castel
Volturno e Cancello d Arnone, area considerata la
capitale mondiale della mozzarella. L'iniziativa
vedrà insieme le Istituzioni e la società civile
responsabile per lavorare al riscatto culturale,
sociale ed economico di un territorio, che non vuole
più essere terra di camorra. Lo studio di
fattibilità, elaborato dall'Agenzia Cooperare con
Libera Terra, prevede la realizzazione di una
fattoria didattica sperimentale, al servizio dello
sviluppo ecosostenibile del territorio, con attività
turismo responsabile e l'uso di tecnologie
produttive innovative. Una fattoria bioenergetica in
grado di produrre energia da fonti rinnovabili (sole
e biogas); fortemente attenta alla salubrità e
qualità dei prodotti e del territorio ed alla
formazione delle maestranze del comparto. (aiab)
Mafie, Regione Lazio: 2 milioni per
riqualificare beni confiscati Un finanziamento di due milioni di euro per
riqualificare e destinare all'uso sociale circa
venti immobili del Lazio confiscati alle mafie. E'
quanto prevede una delibera dell'assessore regionale
agli affari sociali, enti locali e Sicurezza,
Daniele Fichera, approvata il 20 marzo scorso.
Il fondo verrà ripartito tramite un bando a venti
progetti di ristrutturazione di appartamenti,
aziende con terreni agricoli e potranno accedervi i
circa 250 beni confiscati nel Lazio e già assegnati
ai Comuni. Con la delibera viene inoltre stabilito
un piccolo fondo di spesa corrente da 300mila euro
che servirà a finanziare le loro iniziative a fine
sociali.
“Mi fa piacere ricordare le parole del vice questore
Armeni – ha detto l'assessore Fichera - che sostiene
come ad un mafioso faccia più male vedere un suo
bene utilizzato ad uso sociale piuttosto che
scontare una pena in galera”. (aiab)
Mafie, Regione Lazio: 2 milioni per
riqualificare beni confiscati Un finanziamento di due milioni di euro per
riqualificare e destinare all'uso sociale circa
venti immobili del Lazio confiscati alle mafie. E'
quanto prevede una delibera dell'assessore regionale
agli affari sociali, enti locali e Sicurezza,
Daniele Fichera, approvata il 20 marzo scorso.
Il fondo verrà ripartito tramite un bando a venti
progetti di ristrutturazione di appartamenti,
aziende con terreni agricoli e potranno accedervi i
circa 250 beni confiscati nel Lazio e già assegnati
ai Comuni. Con la delibera viene inoltre stabilito
un piccolo fondo di spesa corrente da 300mila euro
che servirà a finanziare le loro iniziative a fine
sociali.
“Mi fa piacere ricordare le parole del vice questore
Armeni – ha detto l'assessore Fichera - che sostiene
come ad un mafioso faccia più male vedere un suo
bene utilizzato ad uso sociale piuttosto che
scontare una pena in galera”. (aiab)
ULIVO AMICO Nel mese di marzo, in contrada Vomano di Atri,
inizierà lo svolgimento del progetto di agricoltura
sociale “ULIVO AMICO” presso la prima fattoria
sociale d’Abruzzo: RURABILANDIA. Ulivo amico è un
progetto di agricoltura sociale, ideato dalla
Fondazione Ricciconti, per l’inserimento nel mondo
del lavoro di ragazzi disabili ed il recupero dei
detenuti che lavoreranno insieme ad uno dei riti più
antichi dell’agricoltura: la potatura degli ulivi.
Si tratterà di una giornata intensa per i novelli
potatori che, affiancati dai tecnici della
Fondazione Ricciconti, acquisiranno sul campo una
nuova professionalità dopo aver già effettuato, nel
novembre scorso, la raccolta delle olive. I detenuti
saranno prelevati alle 8 dalla struttura di
Castrogno, alle 9 è previsto il loro arrivo a
Rurabilandia – La Fattoria dei Bambini, dove si
incontreranno con i ragazzi che frequentano il
Centro diurno per disabili “Domenico Ricciconti”.
Subito dopo inizieranno le operazioni di potatura
delle piante di olivo. Il programma della giornata
prevede il pranzo alle 12, come nella migliore
tradizione agroculturale abruzzese e la ripresa del
lavoro dalle 13 alle 16. I gruppi di lavoro saranno
formati da nove persone: rispettivamente tre
detenuti, tre disabili e tre operai assistititi
dagli operatori della Cooperativa L’Aquilone che
gestisce il Centro diurno. L’obiettivo di Ulivo
Amico è il reinserimento sociale dei detenuti e
l’avvio al lavoro dei giovani disabili del Centro
Ricciconti. Grazie a questo progetto i ragazzi
acquisiranno delle professionalità che utilizzeranno
per essere avviati al lavoro presso Rurabilandia, la
prima fattoria sociale d’Abruzzo dove sono impiegate
persone diversamente abili. Rurabilandia è anche uno
spazio messo a disposizione delle scuole, delle
istituzioni, delle associazioni e delle famiglie per
costruire, insieme, percorsi didattici, educativi e
ludici. La fattoria si compone di un ampio casale
ristrutturato, distribuito su due livelli e dotato
di aule didattiche e di un piccolo fabbricato
adibito in parte a laboratorio di trasformazione dei
prodotti e in parte a punto vendita aziendale.
L’estesa area esterna, interamente pianeggiante e
recintata, è stata concepita per offrire agli ospiti
la massima libertà di esplorare, di correre nel
prato, di conoscere, di divertirsi e di giocare in
un ambiente gradevole, sicuro e ricco di stimoli, a
diretto contatto con la natura e con gli animali.
Particolare attenzione è stata posta nella
eliminazione delle barriere architettoniche al fine
di consentire a tutti la piena fruibilità
dell’intera struttura. Rurabilandia è il primo
esempio di welfare community: dove l’utente è anche
erogatore di servizi sociali. Da oggi, infine, è
possibile visitare virtualmente Rurabilandia
collegandosi al sito
www.rurabilandia.it realizzato interamente dai
ragazzi.
CONTATTI
Fondazione Ricciconti (Ufficio Amministrativo e
Relazioni Esterne.): Atri (Te), via Baiocchi, n. 29
Tel. 085/87232 – Fax 085/87291 – email: info@rurabilandia.it
Centro Diurno “Domenico Ricciconti”: Atri (Te),
viale Risorgimento Tel. 085/8780052
Rurabilandia: Atri (Te), Contrada Vomano Tel.
085/87232
www.rurabilandia.it
info@rurabilandia.it
* * *
Come raggiungere Rurabilandia:
Dalla A14, uscite al casello Roseto degli Abruzzi,
raggiungete la SS16 e proseguite in direzione sud,
verso Pineto; giunti all’incrocio per la zona
industriale di Pineto (località Scerne), svoltate a
destra e proseguite per circa un chilometro e mezzo.
Dalla A24, uscite allo svincolo Villa Vomano,
proseguite in direzione Roseto; raggiunta la SS16,
proseguite in direzione sud, verso Pineto; giunti
all’incrocio per la zona industriale di Pineto
(località Scerne), svoltate a destra e proseguite
per circa un chilometro e mezzo.
La Fondazione Ricciconti
“La Fondazione Domenico Ricciconti” trae origine dal
lascito del Benefattore Domenico Ricciconti, che
istituiva erede dei suoi beni l’amministrazione
provinciale di Teramo, perché, con le rendite del
patrimonio, provvedesse alla erezione e al
funzionamento di un orfanotrofio femminile in Atri.
La Fondazione è retta da un Consiglio di
amministrazione composto di sette membri, i quali
svolgono le loro funzioni in maniera del tutto
gratuita. Le attività istituzionali dell’Ente sono
finanziate integralmente dai proventi derivanti
dalla conduzione della importante Azienda Agraria e
dalla gestione delle proprietà immobiliari, senza il
beneficio di trasferimenti da altre pubbliche
istituzioni. Dall’anno 2001 l’Ente ha iniziato la
diversificazione delle attività di servizio alla
persona, avviando un centro diurno di riabilitazione
sociale per giovani in situazione di handicap. Il
Servizio ha registrato negli anni ottimi risultati
in termini di benefici agli assistiti ed alle loro
famiglie dimostrati anche dalla nascita intorno
all’iniziativa di attività collaterali autogestite,
quali associazioni sportive, onlus e forme di
auto-mutuo-aiuto.
INFO: Sede Amministrativa Fondazione Ricciconti:
085/87232 h. 9-13
MAIL:
info@rurabilandia.it
Regione Emilia Romagna: sì a bando
per “Fattorie Sociali”
La Regione Emilia Romagna dice sì
alle fattorie sociali, ovvero ad
aziende agricole che affiancano alla
consueta attività produttiva e di
allevamento anche un' attività di
ospitalità e accoglienza, rivolta ad
esempio a bambini, anziani e persone
diversamente abili. È l'assessore
regionale all'agricoltura Tiberio
Rabboni a esprimere questa
disponibilità in risposta a
un'interrogazione dei consiglieri
regionali Gianluca Borghi e Damiano
Zoffoli. “Naturalmente - sottolinea
Rabboni - é necessario che la
consulta agricola regionale, le
province, le comunità montane e gli
altri partner sociali, diano il loro
assenso alla proposta". Secondo
l'assessore potrà essere il prossimo
bando della misura 311 del programma
di sviluppo rurale, relativa appunto
alla "diversificazione delle
attività agricole" a dare agli
agricoltori la possibilità di
presentare progetti anche in questa
direzione. "Già oggi gli
imprenditori agricoli
emiliano-romagnoli possono svolgere
attività di accoglienza turistica,
di ristorazione o di produzione di
energia. Con questo bando - spiega
Rabboni - potremo fare un ulteriore
passo verso la costruzione di
aziende agricole multifunzionali,
sempre più in grado di diversificare
le loro fonti di reddito. si tratta
di una scelta strategica per il
futuro della nostra agricoltura. Ma
anche di una scelta che punta a fare
delle aziende agricole sempre più un
punto di riferimento forte per il
territorio e le comunità locali.
Specialmente nelle zone di montagna
o disagiate l'azienda agricola potrà
infatti rafforzare l'offerta di
servizi, venendo incontro alle
esigenze della popolazione. Le
fattorie sociali potranno svolgere
la loro attività in diversi campi:
dal reinserimento sociale di persone
appartenenti a fasce deboli,
all'accoglienza non occasionale di
anziani, ai servizi educativi per
bambini da zero a sei anni. Tali
attività dovranno essere svolte in
convenzione con gli enti pubblici
competenti e potranno essere svolte
da imprenditori agricoli e da
cooperative sociali". (com/rog)
Provincia di Roma, bando “Interventi
per l’inclusione sociale”
La provincia di Roma, assessorato
alle politiche del lavoro e
formazione ha indetto un bando per
l’attuazione del POR – Programma
Operativo del Fondo Sociale Europeo.
Il bando prevede la presentazione di
proposte progettuali finalizzate al
contrasto della discriminazione nel
mercato del lavoro attraverso
interventi di inclusione sociale.
Possono accedere al finanziamento
gli operatori della formazione e i
raggruppamenti e Associazioni
Temporanee di Impresa e di scopo.
Per visualizzare il bando clicca qui.
(aiab)
Il progetto "NATURALMENTE
COLTIVIAMO" riceverà il Premio "Le Chiavi di Scuola" Il progetto “NATURALMENTE COLTIVIAMO”,
percorso misto di formazione-lavoro realizzato nel
corso dell’anno scolastico 2007/2008
dall’associazione Confluenze Urbane e dall’ Istituto
Professionale di Stato Sibilla Aleramo di Roma, in
collaborazione con il Municipio V del Comune di
Roma, con l’associazione Insieme per l’Aniene Onlus,
con ATAC S.p.A. e con la Rete delle Fattorie
Sociali, si è classificato III nell’ambito del
concorso nazionale “Le Chiavi di scuola” sez. scuole
secondarie di secondo grado.
Il progetto formativo ha coinvolto un gruppo di
ragazzi portatori di disabilità dell’Istituto
Aleramo nella realizzazione di un orto-giardino
scolastico con tecniche di agricoltura biologica,
alternando momenti di formazione in aula a
esperienze pratiche come le visite nella Riserva
naturale della Valle dell’Aniene e presso il
laboratorio del miele di Luigi Arcidiacono.
Finalità del percorso sono state prevalentemente
l’integrazione, la terapia e la formazione dei
partecipanti, cercando di stimolare il recupero di
capacità perdute, la scoperta e lo sviluppo di
capacità latenti e il raggiungimento non solo di un
certo grado di equilibrio di funzionamento sociale,
ma soprattutto di un sufficiente livello di
benessere e soddisfazione personale.
Oltre agli obiettivi propriamente riabilitativi, il
corso ha anche cercato di trasmettere ai ragazzi
effettive competenze produttive, con acquisizione di
conoscenze di base delle pratiche agricole che
potrebbero favorire il loro inserimento nel mondo
del lavoro, in particolare nell’ambito delle realtà
delle Fattorie Sociali.
L’associazione Confluenze Urbane avrà l’occasione di
illustrare i contenuti del progetto nell’ambito
della cerimonia di premiazione del concorso prevista
per sabato 17 gennaio a Milano, alla presenza
di numerose personalità del mondo
politico-istituzionale e della cooperazione sociale.
Maggiori informazioni sul concorso “Le chiavi di
scuola” sono disponibili sul sito
www.lechiavidiscuola.it, mentre per informazioni
riguardanti il progetto Naturalmente Coltiviamo e le
attività dell’associazione Confluenze Urbane è
possibile contattare i seguenti riferimenti:
confluenzeurbane@libero.it